I due viaggiavano senza casco e alla vista della pattuglia della Polizia Locale, si sono dati alla fuga a piedi.
Uno dei due è stato identificato e denunciato all’Autorità giudiziaria. Bucci: «Controlli sempre più frequenti». Resta aperto il nodo dell’organico del Corpo.
CORATO: Si scontrano con un’automobile, abbandonano la moto e, alla vista di una pattuglia della Polizia Locale, tentano di far perdere le proprie tracce allontanandosi a piedi. È quanto accaduto ieri pomeriggio, alle 18.00 circa a Corato in provincia di Bari, nei pressi del Palazzetto dello sport, nei pressi di via Gravina.
I due, che viaggiavano senza casco, sono fuggiti lasciando il mezzo sul posto.
Gli accertamenti svolti dagli agenti hanno consentito di identificare uno dei due giovani, successivamente denunciato all’Autorità giudiziaria. L’altro, invece, non è stato ancora identificato.
Nel corso delle verifiche, inoltre, nel “sellino della moto” è stato rinvenuto un coltello, circostanza sulla quale sono in corso gli approfondimenti del caso.
L’accaduto riporta l’attenzione sulla diffusione di coltelli e oggetti atti ad offendere tra adolescenti e giovanissimi, un fenomeno che, dopo quanto avvenuto pochi giorni fa nella vicina Trani, assume contorni ancora più preoccupanti.
Nella notte tra il 12 e il 13 agosto, infatti, il 18enne andriese Cosimo Quagliarella è morto dopo essere stato colpito con tre fendenti alla schiena durante una rissa. Per l’omicidio è stato fermato e condotto in carcere un 17enne, che ha confessato.
Una vicenda certamente diversa da quella coratina, ma che dimostra quanto la presenza di un’arma da taglio possa trasformare in pochi istanti una lite o uno scontro in una tragedia.
«Si tratta di operazioni di controllo del territorio che stanno diventando sempre più frequenti e che intensificheremo ulteriormente, con l’obiettivo di reprimere ma soprattutto scoraggiare chi commette infrazioni o atti criminosi», spiega il comandante della Polizia Locale di Corato, dott. Michele Bucci.
Un’attività che deve però fare i conti con un organico ancora ridotto.
La struttura della Polizia Locale conta oggi poco più di venti unità, oltre al comandante, comprendendo anche personale con funzioni non esclusivamente operative.
Numeri lontani dal parametro previsto dalla normativa regionale pugliese, pari a un’unità ogni 700 abitanti: per una città di circa 47mila residenti come Corato significherebbe poter disporre di circa 67 unità.
«Restiamo fiduciosi che possano essere messe a disposizione ulteriori risorse economiche, sia per incrementare stabilmente l’organico attraverso nuove assunzioni, sia per finanziare un progetto che consenta un maggiore ricorso allo straordinario, soprattutto nelle fasce orarie e nei giorni in cui è maggiormente necessaria la presenza sul territorio», aggiunge Bucci.
Il tema, inevitabilmente, diventa anche politico.
L’assessore dott. Gennaro Sciscioli ha già manifestato la volontà di reperire fondi per rafforzare i servizi della Polizia Locale, attraverso nuove assunzioni e progetti dedicati al lavoro straordinario.
La domanda, però, resta: quanto tempo servirà per riportare realmente il Corpo nelle condizioni di operare con uomini e risorse adeguati alle esigenze della città?
Mentre si programmano assunzioni, interventi e nuovi servizi, gli episodi di cronaca continuano infatti a susseguirsi e, dopo tragedie come quella di Trani, il tema della prevenzione non può essere rinviato.
L’auspicio è che alle intenzioni seguano rapidamente uomini, risorse e una presenza più costante sulle strade.
Diversamente, per vedere la Polizia Locale di Corato finalmente dimensionata alle necessità della città, il rischio è di dover attendere le proverbiali “calende greche”.
Di Cinzia Mezzina

