✅ Blog: Contenziosi, Scaringella passa ai raggi X il Comune: Quanto costano ai cittadini?

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Il consigliere comunale Vito Scaringella ha presentato una richiesta formale di accesso agli atti per ricostruire consistenza, natura e possibile impatto economico delle controversie che coinvolgono il Comune di Corato.

Nel mirino anche settori interessati, valore delle cause, professionisti incaricati e accantonamenti al fondo rischi.

 

Quanti sono i contenziosi attualmente in essere che coinvolgono il Comune di Corato?

Quanto valgono economicamente?

Da quanto tempo pendono e, soprattutto, quale peso possono avere sulle casse pubbliche?

 

Sono alcune delle domande alle quali il consigliere comunale Vito Scaringella intende dare risposta attraverso una formale richiesta di accesso agli atti presentata all’Ente.

 

L’istanza, datata 17 agosto 2026, è indirizzata al segretario generale del Comune, al presidente del Consiglio comunale e al dirigente dell’Avvocatura-Ufficio Contenziosi.

Scaringella chiede di acquisire la documentazione relativa ai contenziosi in essere, suddivisi per settore di competenza, tra cui Lavori Pubblici, Urbanistica, Ambiente, Servizi sociali, Personale, Pubblica Istruzione, Tributi, Polizia Locale e Patrimonio.

 

Per ciascuna controversia vengono richiesti, ove disponibili, il settore competente, l’oggetto, lo stato del procedimento, l’autorità giudiziaria, la data di instaurazione del giudizio, l’eventuale valore economico, il nominativo del legale incaricato dal Comune e gli eventuali accantonamenti al fondo rischi.

 

L’obiettivo dichiarato è quello di ottenere una fotografia il più possibile completa del fenomeno e verificare se esistano settori maggiormente esposti o situazioni che tendono a ripetersi nel tempo.

Una ricognizione che, nelle intenzioni del consigliere, non dovrebbe fermarsi al controllo politico, ma trasformarsi anche nella ricerca di possibili soluzioni per prevenire nuovi contenziosi e limitare i costi a carico della collettività.

 

Di seguito pubblichiamo integralmente, così come ricevuto, il comunicato stampa di Vito Scaringella.

 

Scaringella chiede l’accesso agli atti sui contenziosi del Comune: «Controllare è un dovere. Ma il nostro compito è anche proporre soluzioni»

 

Il consigliere comunale Vito Scaringella ha presentato una formale richiesta di accesso agli atti relativa ai contenziosi in essere del Comune di Corato, con l’obiettivo di ricostruirne consistenza, natura, andamento e possibile impatto economico sulle casse comunali.

 

Nella richiesta Scaringella domanda, per ciascun contenzioso e ove possibile, l’indicazione del settore competente, dell’oggetto della controversia, dello stato del procedimento, dell’autorità giudiziaria competente, della data di instaurazione del giudizio, dell’eventuale valore economico, del legale incaricato dal Comune e degli eventuali accantonamenti al fondo rischi.

 

«Il ruolo di un consigliere comunale non è soltanto quello di partecipare alle sedute del Consiglio. Abbiamo un preciso compito di controllo e vigilanza sull’attività amministrativa e intendo esercitarlo fino in fondo», dichiara Scaringella.

Una verifica che, precisa il consigliere, non nasce dalla volontà di alimentare polemiche o formulare accuse.

 

«Non parto da una tesi e non cerco colpevoli. Parto dai documenti. Voglio conoscere i numeri, verificare la storicità dei contenziosi e capire se esistano settori dell’Amministrazione maggiormente esposti o situazioni che tendono a ripetersi nel tempo.

Solo dopo aver acquisito gli elementi necessari sarà possibile fare valutazioni serie».

Per Scaringella, tuttavia, l’attività di controllo deve avere soprattutto una finalità propositiva.

«Controllare serve davvero se da quello che scopriamo siamo capaci di costruire soluzioni.

Se dovessero emergere criticità ricorrenti, dovremo capire come intervenire sulle procedure e sull’organizzazione per prevenire nuovi contenziosi.

E sulle pendenze già esistenti bisognerà verificare, caso per caso e nell’interesse del Comune, se ci siano margini per evitare che si trascinino per anni, con ulteriori costi a carico della collettività».

 

Il tema centrale diventa quindi quello dell’efficienza della macchina amministrativa e dell’utilizzo delle risorse pubbliche.

 

«Una causa evitata, una procedura migliorata, una pendenza definita quando ne esistono le condizioni possono significare meno spese e meno risorse immobilizzate.

Non parliamo di numeri astratti: parliamo dei soldi dei cittadini».

Ed è proprio sulla destinazione delle eventuali risorse liberate che Scaringella pone l’accento.

 

«Ogni euro che riusciamo a non sprecare è un euro che può tornare alla città.

Può significare una strada sistemata, maggiore sicurezza, interventi sulla mobilità, servizi migliori, oppure risorse da destinare alle attività commerciali e a chi fa impresa e crea lavoro sul nostro territorio».

 

Scaringella ribadisce infine il modo in cui intende interpretare il proprio ruolo in Consiglio comunale.

«Non credo in un’opposizione che debba dire no a prescindere, così come non credo che il controllo debba trasformarsi in una continua ricerca dello scontro. Sarò rigoroso nel controllare e altrettanto determinato nel proporre.

Quando ci sarà qualcosa che non funziona lo dirò con chiarezza; quando individueremo una possibile soluzione, la porteremo sul tavolo dell’Amministrazione.

 

La politica è utile quando riesce non soltanto a individuare i problemi, ma anche a contribuire a risolverli.

 

Prima i documenti, poi i numeri, quindi le proposte.

Perché l’obiettivo non è avere ragione contro qualcuno. L’obiettivo è far funzionare meglio Corato».

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