✅ Blog: Tocchi di Tradizione, tre APS in tre anni: cambia la sigla, e la regia?

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Dai commercianti del Gallo all’Associazione Italiana Ristoratori, poi Terre di Coratina e Voci di Puglia: cambiano le sigle, mentre nelle scorse edizioni il “deus ex machina” è stato Luigi Menduni.

 

Per il 2026 altri 30mila euro pubblici, oltre ai ticket. Nella determina riemergono date del 2025 e una tappa coincide con il concerto dei Bandabardò organizzato dal Comune. E ora resta da capire: al timone ci sarà ancora Menduni?

 

CORATO – Si chiama Tocchi di Tradizione e, a giudicare dalla storia recente della manifestazione, una delle tradizioni meglio conservate sembra essere proprio quella di cambiare associazione organizzatrice.

Una sorta di gioco delle tre APS: cambia la sigla, cambia il soggetto beneficiario, ma nelle passate edizioni, quando si arrivava alla cabina di regia, il nome che continuava a ricomparire era quello di Luigi Menduni.

Alle origini, a dire il vero, tutto appariva molto più semplice.

Quando nel 2018 Tocchi di Tradizione era già arrivata alla quarta edizione, la festa del quartiere Gallo veniva indicata come organizzata dalle attività commerciali della zona, capitanate dalla Pizzeria Le Coq.

Poi il format cresce, diventa Tocchi di Tradizione in Tour e cominciano ad alternarsi le associazioni.

 

Nel 2024 l’organizzazione passa all’A.I.R. – Associazione Italiana Ristoratori APS, mentre Michele Aucelli e Carlo Stolfa, della Pizzeria Le Coq, restano i nomi legati alle origini della manifestazione.

Ed è proprio il 2024 a offrire una prima coincidenza temporale quantomeno curiosa.

 

AIR: RUNTS e 30mila euro nello stesso giorno

Secondo la documentazione acquisita dalla redazione, l’iscrizione dell’Associazione Italiana Ristoratori al RUNTS risale al 31 luglio 2024.

Nella stessa data risulta anche il provvedimento comunale relativo alla concessione di un patrocinio economico di 30mila euro.

E la prima tappa, quella di Piazza Gallo del 30 luglio, si era già svolta il giorno precedente ed era stata presentata come organizzata proprio dall’AIR.

Iscrizione al RUNTS il 31 luglio. Patrocinio economico da 30mila euro il 31 luglio. Prima serata il 30.

Una coincidenza che non dimostra di per sé alcuna irregolarità, ma che qualche domanda la suggerisce:

quando venne presentato il progetto?

Quando fu istruita la pratica?

E come si incastrano organizzazione della manifestazione, iscrizione al RUNTS e concessione del contributo?

 

Nel 2025 si cambia di nuovo.

A promuovere Tocchi di Tradizione in Tour è questa volta Terre di Coratina: stessa spiaggia, stesso mare, stesso bagnino al timone, ma il canotto cambia nome e continua a galleggiare sui suoi bei 30mila euro.

In fondo, quando il mare è pubblico, l’importante è non dimenticare il salvagente.

 

Nel 2026, quasi fosse ormai una tradizione nella tradizione, nuovo cambio d’imbarcazione: arriva Voci di Puglia APS-ETS.

Tre edizioni recenti, tre APS differenti.

Più che un tour gastronomico, ormai una staffetta con cambio di casacca.

Voci di Puglia è un’associazione giovane.

L’atto costitutivo riporta la costituzione il 30 settembre 2025, mentre sul documento compare la registrazione del successivo 27 ottobre 2025. Tra i fondatori figurano Gaetano Savino presidente, Michele Aucelli vicepresidente, Antonella Suriano tesoriera, Carlo Stolfa, Giuseppe Menduni, Angela Lafiandra e Giacomo Verduno, a sua volta presidente dell’associazione Freedom, organizzatrice di “Incanto”.

Ed ecco che Michele Aucelli e Carlo Stolfa riportano la storia quasi al punto di partenza: alla Pizzeria Le Coq e alle origini di Tocchi di Tradizione.

Le associazioni cambiano. Diversi nomi, invece, tornano.

 

Menduni, l’ingrediente che finora non è mai mancato.

E poi c’è Luigi Menduni.

Nelle scorse edizioni è stato lui uno dei principali elementi di continuità della manifestazione: regista del format, coordinatore della macchina creativa, uomo della cabina di comando, comunque lo si voglia definire.

La sua presenza ha accompagnato il progetto mentre intorno cambiavano le associazioni.

Una sorta di ingrediente fisso in una ricetta nella quale cambiano piatti, menù e soprattutto sigle.

Tanto che, con il dovuto sarcasmo, una domanda sorge spontanea:

Possibile che, tra tanti organizzatori, solo Luigi Menduni possieda la formula segreta per far convivere panzerotti, mortadella, polpette, musica, stand, APS e contributi pubblici?

Naturalmente è una provocazione.

 

Per il 2026, però, la domanda cambia leggermente: sarà ancora Menduni a guidare la macchina della manifestazione?

Negli atti finora esaminati il contributo viene concesso a Voci di Puglia e viene definito il programma, ma non emerge da questi documenti una formale indicazione del ruolo che Menduni avrà nell’edizione 2026.

Sarà dunque riproposto anche quest’anno come regista del format?

Tornerà ancora una volta al timone?

Oppure, dopo aver cambiato associazione, Tocchi di Tradizione cambierà finalmente anche cabina di comando?

La risposta arriverà probabilmente con il programma definitivo.

Nel frattempo il precedente resta: le APS cambiano, Menduni nelle scorse edizioni molto meno.

 

Nel 2026 altri 30mila euro

Per Tocchi di Tradizione in Tour 2026 il Comune concede a Voci di Puglia un patrocinio economico di 30mila euro.

La determina n. 962 del 20 agosto 2026, adottata in esecuzione della deliberazione di Giunta n. 192 dello stesso giorno, individua tre appuntamenti: 2 settembre in Piazza Gallo, 9 settembre al Parco Comunale e 16 settembre alla Pineta di Bracco.

Sono previsti spettacoli musicali, artisti di strada, animazione per bambini, intrattenimento culturale e 18 stand destinati alla presentazione, degustazione e vendita di prodotti agroalimentari tipici locali e artigianali.

Ma i soldi del Comune non sarebbero l’unica componente economica della manifestazione.

 

Espositori e ticket: il conto non finisce con i 30mila euro

Un altro aspetto merita attenzione.

Le aziende e gli operatori che partecipano con gli stand versano una quota per essere presenti alla manifestazione?

Se così fosse, non si tratterebbe soltanto di aziende ospitate gratuitamente all’interno di un’iniziativa sostenuta con denaro pubblico, ma di espositori ai quali viene richiesto un corrispettivo per lo spazio.

A questo si aggiunge il sistema delle degustazioni: per assaggiare i prodotti vengono utilizzati ticket a pagamento, secondo una formula già adottata nelle precedenti edizioni.

Una distinzione tutt’altro che secondaria.

Ingresso gratuito non significa manifestazione senza incassi.

Da una parte ci sono dunque 30mila euro di patrocinio economico comunale; dall’altra le entrate provenienti dai ticket e, qualora fosse confermata la partecipazione a pagamento degli operatori, anche le quote degli espositori.

Non c’è nulla di anomalo, in linea generale, nel fatto che un’associazione sostenuta da un contributo pubblico produca anche entrate proprie.

Ma proprio per questo sarebbe interessante conoscere il quadro economico complessivo.

Quanto pagano gli espositori, se pagano?

Quanto produce la vendita dei ticket?

Chi incassa materialmente queste somme?

Sono state indicate nel preventivo presentato al Comune?

E soprattutto, saranno riportate nel rendiconto finale insieme alle spese?

Per valutare la congruità di un contributo da 30mila euro non basta infatti conoscere quanto si spende.

Bisogna sapere anche quanto si incassa.

 

Prima si chiudono le strade, poi arrivano i 30mila euro

La successione degli atti offre un’altra curiosità.

Il 10 agosto 2026, dieci giorni prima della deliberazione di Giunta e dell’impegno economico del 20 agosto, la Polizia Locale aveva già emanato l’ordinanza relativa alla tappa del 2 settembre.

Il provvedimento afferma espressamente che “l’APS Voci di Puglia ha organizzato l’evento Tocchi di Tradizione in Tour”.

La viabilità era dunque già stata disciplinata per Piazza Gallo e le strade limitrofe, con chiusure dalle ore 8 alle 23.59 del 2 settembre.

Anche questa cronologia, da sola, non dimostra alcuna anomalia.

Ma lascia una domanda: se i 30mila euro vengono deliberati formalmente il 20 agosto, quanto era già definita dieci giorni prima l’organizzazione dell’evento?

 

Il voto in Giunta e quelle due sedie vuote

C’è poi un particolare politico.

Secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, al momento della votazione in Giunta del provvedimento sarebbero risultati assenti gli assessori Gennaro Sciscioli e Antonio Diaferia. Assenze casuali?

Il patrocinio economico viene comunque approvato con la deliberazione di Giunta n. 192 del 20 agosto 2026, poi richiamata dalla determina dirigenziale.

 

La determina che ha nostalgia del 2025

Poi arriva il documento amministrativo.

Ed è qui che Tocchi di Tradizione aggiunge al menù anche un piccolo viaggio nel tempo.

Nelle premesse tutto procede normalmente: edizione 2026, appuntamenti del 2, 9 e 16 settembre, contributo di 30mila euro.

Poi si arriva al dispositivo.

Al punto 3 la proposta progettuale diventa improvvisamente “Tocchi di Tradizione in Tour 2025”.

E non finisce qui.

Accanto alle corrette date del 2, 9 e 16 settembre 2026 ricompaiono anche quelle del 30 luglio, 3 settembre, 10 settembre e 17 settembre 2025.

Sette date.

Due anni.

Un unico provvedimento.

Più che Tocchi di Tradizione, per qualche riga sembra “Tocchi di DeLorean”.

 

Tutto lascia pensare a una parte della precedente determina rimasta nel testo attraverso un copia-incolla.

Un errore materiale può capitare. Ma in un provvedimento che impegna 30mila euro di risorse pubbliche, sorprende che titolo e quattro date dell’anno precedente siano riusciti a sopravvivere fino alla firma.

La determina porta infatti la firma del dirigente del I Settore, avv. Giuseppe Sciscioli che sappiamo essere preciso ed integerrimo ma si sa, nessuno è perfetto.

E allora, senza attribuire a un refuso significati che non può avere, una domanda è inevitabile: quale controllo finale è stato effettuato prima della firma, se nell’atto del 2026 è rimasto mezzo calendario del 2025?

La fretta, si sa, è cattiva consigliera.

Il copia-incolla, invece, a volte è fin troppo fedele.

E viene da chiedersi se la stessa fretta abbia accompagnato anche la lettura del progetto prima del via libera.

 

Il 9 settembre: mortadella, provolone e Bandabardò

La coincidenza più gustosa riguarda però la seconda tappa.

La determina inserisce tra le giornate finanziate il 9 settembre al Parco Comunale, con una serata dedicata al panino con mortadella e provolone.

Esattamente nello stesso giorno e nello stesso luogo è previsto anche il concerto dei Bandabardò, inserito nella programmazione estiva e organizzato dal Comune di Corato insieme a Puglia Culture.

Stesso giorno.

Stesso Parco Comunale.

Da una parte una delle tre tappe comprese nel patrocinio economico da 30mila euro.

Dall’altra un concerto di richiamo nazionale organizzato attraverso un altro intervento pubblico.

Per Voci di Puglia è difficile immaginare una coincidenza più favorevole.

Non possiamo definirla, sulla sola base degli atti disponibili, una regalia economica diretta.

Ma sotto il profilo dell’affluenza e della visibilità rappresenta certamente una grande regalia organizzativa: una delle tre tappe di Tocchi di Tradizione si svolgerà nello stesso posto e nello stesso momento in cui il Comune avrà già collocato un evento capace di richiamare autonomamente un pubblico considerevole.

Altro che volantinaggio per il panino con la mortadella.

Il pubblico, almeno quella sera, lo portano i Bandabardò.

E allora il tema delle entrate assume ancora maggiore interesse.

Se l’associazione riceve 30mila euro dal Comune, utilizza ticket per le degustazioni e, in una delle tre serate, può beneficiare anche dell’affluenza generata da un concerto organizzato separatamente dal Comune, il rendiconto finale diventa essenziale.

Quanto costa realmente all’associazione la tappa del 9 settembre?

Quali servizi vengono pagati da Voci di Puglia?

Quali sono già predisposti per il concerto?

Sicurezza, logistica, energia e personale saranno distinti?

Quanto entrerà dai ticket?

Domande normali quando si parla di denaro pubblico.

 

Tre APS. E nel 2026 chi terrà il timone?

Alla fine, mettendo in fila gli anni, il quadro è curioso.

Ora resta soltanto da capire se la ricetta verrà riproposta integralmente anche quest’anno.

Ci sarà ancora Menduni al timone di Tocchi di Tradizione 2026?

Se così fosse, cambierebbe ancora una volta l’associazione, ma non chi governa la rotta.

Nel frattempo restano gli altri elementi da chiarire: 30mila euro pubblici, ticket a pagamento, eventuali quote degli espositori e una serata che potrà contare sul pubblico dei Bandabardò.

Nulla di tutto ciò, singolarmente, prova un’irregolarità.

Ma proprio per questo sarebbe opportuno che alla determina dei 30mila euro seguissero la pubblicazione del preventivo analitico e, successivamente, un rendiconto completo che riporti non soltanto tutte le spese, ma anche tutte le entrate.

Solo così sarebbe possibile capire quanto Tocchi di Tradizione costi realmente alla collettività e quanto riesca invece a finanziarsi attraverso le proprie entrate.

 

Nel frattempo il tour continua.

Cambiano i panzerotti, cambiano le APS, cambiano persino gli anni dentro le determine.

I ticket si vendono, i canotti cambiano nome.

Per sapere chi avrà il timone nel 2026, invece, aspettiamo il prossimo tocco di tradizione.

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