L’assessore Gennaro Sciscioli, con un post pubblicato sul proprio profilo Facebook, annuncia nuovi servizi serali della Polizia Locale e parla apertamente di “esigue risorse”.
Un cambio di passo, importante ed in controtendenza che va riconosciuto, ma che pone una domanda politica: se oggi servono più controlli e più uomini, davvero il problema sicurezza fino a ieri non esisteva?
“Stiamo facendo il possibile, con le esigue risorse a nostra disposizione, per aumentare il controllo del territorio e garantire maggiore sicurezza ai cittadini”.
Sono probabilmente queste le parole più significative del post pubblicato sul proprio profilo Facebook dall’assessore alla Sicurezza e al Bilancio Gennaro Sciscioli, con il quale comunica il nuovo servizio di controllo e presidio effettuato dalla Polizia Locale nel centro storico fino alle 24.
Sette unità schierate in piazza Di Vagno, due motociclette e una disposizione del personale studiata, scrive l’assessore, per garantire una presenza “visibile e costante”.
Ed allora viene spontaneo ricorrere alla celebre frase attribuita a Galileo Galilei, ma in realtà comparsa nella tradizione circa un secolo dopo il suo processo: “Eppur si muove”.
Perché, dopo circa sei anni durante i quali a Corato si è spesso respinta o minimizzata l’esistenza di un problema legato alla sicurezza, oggi è lo stesso assessore competente a parlare pubblicamente di “esigue risorse”, della necessità di “aumentare il controllo del territorio” e di garantire “maggiore sicurezza ai cittadini”.
Parole che rappresentano un evidente cambio di passo.
A Sciscioli va riconosciuto, infatti, di essersi mosso con solerzia subito dopo la nomina, confrontandosi con il Comando della Polizia Locale e cercando soluzioni per utilizzare al meglio uomini e mezzi disponibili.
In questo confronto si era arrivati anche all’ipotesi di ricorrere a ore di lavoro straordinario per estendere i servizi della Polizia Locale.
Una soluzione che, secondo quanto rappresentato dal Corpo, non sarebbe stata però sufficiente a compensare adeguatamente lo sforzo richiesto agli agenti.
Da qui la preferenza per la predisposizione di uno specifico progetto, capace di prevedere compensi maggiormente adeguati all’impegno aggiuntivo necessario per incrementare i servizi di controllo.
Ma ad oggi non si ha notizia di ciò.
Un particolare tutt’altro che secondario, perché dimostra quanto il problema non possa essere affrontato chiedendo semplicemente agli stessi uomini di lavorare qualche ora in più.
Se le risorse umane sono esigue, occorre innanzitutto aumentarle.
Ed è doveroso, in questo quadro, riconoscere l’impegno degli agenti e del comandante Michele Bucci, chiamati a garantire servizi aggiuntivi pur disponendo di un organico evidentemente limitato.
Proprio questa nuova impostazione rende inevitabile una domanda: se oggi servono più uomini, più ore, progetti specifici, maggiori compensi e più controlli, perché per anni chi sollevava il problema veniva quasi dipinto come qualcuno che descriveva una Corato diversa da quella reale?
È legittimo chiedersi se quella narrazione sia stata dettata esclusivamente da una diversa valutazione politica del fenomeno oppure se abbia pesato anche la volontà di non “scontentare fasce di elettorato particolarmente insofferenti alle regole e ai controlli?
Nel frattempo, a parlare sono anche gli atti.
Il Comune aveva già avviato una procedura finalizzata all’assunzione a tempo pieno e indeterminato di tre Istruttori di Vigilanza, alla quale erano arrivate ben 167 manifestazioni di interesse da candidati presenti nelle graduatorie di altri enti.
Erano stati inoltre sottoscritti accordi con i Comuni di Foggia, Canosa di Puglia, Squinzano e Morrovalle per utilizzare le relative graduatorie e arrivare alla copertura dei tre posti.
La determina n. 928 dell’11 agosto ha poi revocato il precedente provvedimento a seguito dell’entrata in vigore del Decreto legge n. 144 del 7 agosto 2026, che ha esteso a quattro anni la validità delle graduatorie della Polizia Locale proprio allo scopo, si legge nella norma richiamata dall’atto comunale, di garantire una risposta “tempestiva ed efficace alle esigenze di sicurezza del territorio comunale”.
La questione, quindi, adesso diventa soprattutto politica e programmatoria.
Sciscioli possiede infatti anche la delega al Bilancio.
Proprio per questo ci auguriamo che alla solerzia dimostrata in questa prima fase segua una scelta ancora più importante: creare i presupposti finanziari strutturali per rafforzare stabilmente l’organico della Polizia Locale, prevedendo nella programmazione dell’Ente risorse strutturali destinate alla spesa di personale e quindi alla possibilità di procedere a nuove assunzioni, nel rispetto dei vincoli previsti dalla normativa.
Perché straordinari e progetti possono aiutare nell’immediato, ma non possono diventare il surrogato di un organico adeguato.
Allo stesso modo, sette agenti concentrati una sera in piazza Di Vagno rappresentano certamente un segnale importante, ma una città non può essere controllata soltanto concentrando le poche risorse disponibili in un luogo e in determinate serate.
Occorre poter garantire contemporaneamente centro, periferie, viabilità e interventi ordinari.
Su un punto, invece, siamo pienamente d’accordo con l’assessore: la sicurezza non può essere soltanto compito delle forze dell’ordine.
Senso civico, rispetto delle regole e cura degli spazi comuni riguardano tutti.
Ma responsabilità individuale e controllo pubblico non sono alternativi: devono camminare insieme.
Il senso civico va promosso, ma le regole, quando qualcuno decide di ignorarle, devono anche poter essere fatte rispettare.
Per questo il “cambio di passo” dell’assessore è positivo.
Adesso bisogna renderlo strutturale.
Per anni, del resto, abbiamo sentito ripetere che il problema era “inesistente o minimale” definendo “delatori o avvelenatori di pozzi,” coloro che portavano all’attenzione il fenomeno criminalità, sempre più frequente ed incontrollato; fenomeno poi attenzionato dalla Prefettura con l’istituzione della zona rossa.
“Corato non è Gotham City”,
Certamente no.
Ma se uomini e controlli dovessero continuare a essere insufficienti, Tim Burton potrebbe comunque decidere di venirci a fare un sopralluogo: per un nuovo Batman, di questo passo, qualche ambientazione naturale potrebbe già trovarla pronta.
di CINZIA MEZZINA

