CORATO – Due esplosioni alle 3:07 in viale Vittorio Veneto. La Metronotte la prima ad arrivare sul posto.
Nella stessa notte colpiti anche Trani e Andria. Il fenomeno degli assalti agli ATM continua a crescere anche a livello nazionale.
Ancora un assalto a un bancomat nella notte a Corato. Alle 3:07 di mercoledì 19 agosto i malviventi hanno preso di mira lo sportello ATM della BdM Banca di viale Vittorio Veneto, facendolo esplodere con una tecnica riconducibile alla cosiddetta “marmotta”.
La deflagrazione è stata particolarmente violenta: alcuni frammenti dello sportello sono stati scagliati a diversi metri di distanza, raggiungendo anche il lato opposto della carreggiata e provocando danni a una saracinesca e ad alcune auto.
Danni sono stati registrati anche alla struttura del palazzo che ospita la filiale bancaria, ulteriore elemento che testimonia la potenza dell’esplosione.
Tra le prime a intervenire sul posto è stata una pattuglia della Metronotte, allertata dai sistemi di sicurezza.
Poco dopo sono giunti i Carabinieri e il personale specializzato dell’Arma per i rilievi e gli accertamenti.
Il colpo, tuttavia, sarebbe fallito: le cassette contenenti il denaro sono rimaste all’interno dell’ATM.
Quello di Corato non è stato l’unico episodio della notte.
Assalti simili sono stati registrati anche a Trani e Andria, a distanza di poche decine di minuti.
Modalità e tempistiche potrebbero far ipotizzare l’azione di gruppi organizzati capaci di spostarsi rapidamente sul territorio, anche se saranno le indagini a chiarire eventuali collegamenti tra i diversi episodi.
Non si tratta, inoltre, del primo assalto registrato in città.
Nel maggio 2025 era stato fatto esplodere il bancomat della Banca Popolare di Puglia e Basilicata in corso Mazzini, mentre nel febbraio scorso un altro possibile colpo era stato sventato proprio nella zona di viale Vittorio Veneto.
Il caso coratino si inserisce in un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più rilevanti a livello nazionale.
Secondo i dati OSSIF-ABI, nel 2024 gli attacchi agli ATM in Italia sono passati da 147 a 341, con un incremento del 132% rispetto all’anno precedente.
Nel 65,4% dei casi è stato utilizzato gas o materiale esplosivo.
Particolarmente significativo il dato pugliese: la regione registra 3,4 attacchi ogni 100 sportelli ATM, contro una media nazionale di 0,9.
Numeri che dimostrano come il problema non riguardi più soltanto il danno economico alle banche.
Far esplodere uno sportello automatico in pieno centro abitato significa mettere potenzialmente a rischio abitazioni, automobilisti, residenti e passanti.
I danni riportati anche dal palazzo di viale Vittorio Veneto rendono ancora più evidente come episodi del genere possano avere conseguenze che vanno ben oltre il tentativo di sottrarre denaro.
Per questo, oltre al rafforzamento tecnologico degli ATM e dei sistemi di videosorveglianza, torna centrale il tema del controllo notturno del territorio, della collaborazione tra forze dell’ordine, istituti di vigilanza e banche e della rapidità di intervento.
E proprio quanto avvenuto a Corato, evidenzia il ruolo che la vigilanza privata svolge nelle ore notturne, soprattutto nella fase immediatamente successiva all’attivazione degli allarmi.
Questa volta il denaro è rimasto nel bancomat.
Ma la violenza dell’esplosione, i danni alle auto, alle attività circostanti e alla stessa struttura dell’edificio ricordano che, quando saltano gli ATM, in gioco non c’è soltanto il bottino: c’è anche la sicurezza della città.
Di Cinzia Mezzina

