đ La Zona a Traffico Limitato (ZTL) nel Comune di Corato, come noto da tempo, era stata ampliata e integrata con ulteriori varchi che, nei giorni festivi, inibivano la circolazione su parte del corso cittadino, al fine di favorire una maggiore fruibilitĂ degli spazi pedonali e ridurre le immissioni veicolari nelle aree destinate al cammino.
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Nel tempo, i cittadini si erano ormai abituati a tale assetto, evitando automaticamente percorsi che avrebbero costretto gli automobilisti a imboccare strade alternative a ridosso della ZTL, con il rischio di incorrere in sanzioni.
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Tuttavia, dalla fine del 2025 la situazione è divenuta per molti un vero e proprio rebus: alcuni varchi risultavano spenti, come se fossero programmati per i giorni feriali, durante i quali le aree interessate sono normalmente accessibili al traffico veicolare, creando incertezza negli automobilisti.
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In particolare, due pannelli a LED â che, è bene ricordarlo, hanno funzione di supporto alla segnaletica e non carattere prioritario â risultavano sistematicamente non funzionanti, nonostante la segnaletica orizzontale continuasse a indicare il divieto di transito secondo giorni e orari prestabiliti.
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Numerosi cittadini si sono interrogati sulle cause del disservizio e sulle ragioni per cui, a distanza di tempo, non si fosse ancora provveduto al ripristino degli impianti.
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A seguito di una segnalazione pubblicata su Facebook, gli uffici competenti sono venuti a conoscenza del problema e, grazie al tempestivo intervento del Comandante della Polizia Locale, dott. Michele Bucci, si è appreso che il malfunzionamento era dovuto al furto del quadro elettrico dedicato.
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A distanza di circa un mese, dopo una seconda segnalazione â sempre tramite i social â si è finalmente giunti alla risoluzione del problema: gli impianti di via Carmine e di corso Garibaldi sono tornati pienamente operativi.
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La notizia non può che essere accolta positivamente, poichÊ dimostra come le istanze provenienti da cittadini responsabili, quando vengono recepite non come sterili critiche, ma come contributi utili alla soluzione di un disservizio, sono di vitale importanza, nonostante i tentativi di qualche simpatizzante pronto a screditare, come spesso accade, un esempio concreto di partecipazione civica attiva.
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Resta, tuttavia, un profondo senso di amarezza per unâintera comunitĂ che, pur segnalando con tempestivitĂ e senso civico situazioni di evidente disservizio agli organi competenti, si trova costretta a ricorrere ai social network per ottenere ascolto.
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Ă legittimo domandarsi se, in assenza delle ripetute segnalazioni pubbliche dei cittadini, lâAmministrazione comunale avrebbe continuato a ignorare il problema, lasciando che una situazione di confusione e potenziale rischio per automobilisti e pedoni si protraesse indefinitamente?
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Unâamara constatazione che pone interrogativi seri sullâefficacia dei canali istituzionali di comunicazione e sulla reale capacitĂ di intercettare e risolvere tempestivamente le criticitĂ del territorio senza la pressione dellâesposizione mediatica, a cui gli esponenti della maggioranza cittadina reagiscono sempre negativamente.
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di LILIANA CAZZATO
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