“Il posto fisso rassicura, ma quello precario stimola.
Queste le parole usate dall’assessora Addario mentre pubblicizzava un progetto messo in atto dal Comune di Corato.
A ciò arriva la risposta del maggior partito di Opposizione “DIREZIONE CORATO”
Precario non vuol dire pregiudizievole.
Precario vuol dire resiliente, come la vita che cresce e diviene, per ognuno di noi.”
Il comunicato continua dicendo che:
“Apprendiamo con disappunto attraverso un post social a firma dell’assessora alle politiche giovanili Luisa Addario, relativo a un evento di selezione di personale tenutosi presso PORTA FUTURO, che nelle ultime ore la nuova visione dell’amministrazione in merito al gravissimo problema del precariato, è certamente cambiata.
Se in campagna elettorale, uno degli argomenti principali che l’attuale Sindaco aveva adoperato come becero strumento di propaganda riguardava la pressante problematica della disoccupazione e dell’emigrazione giovanile, dichiarando che l’impegno a ripopolare il territorio di giovani garantendo posti di lavoro stabili sarebbe stata una delle priorità urgenti di questa amministrazione, a distanza di cinque anni, mentre volge al termine il mandato elettorale, ci tocca amaramente recepire queste improvvide dichiarazioni dell’assessora e prendere atto che il problema non ha per nulla avuto una risoluzione e che anzi, si è cercato di poetizzare quello che è un dramma generazionale di enorme portata che sta ledendo il futuro di milioni di giovani, inducendoli a rimandare la loro vita e a vivere in un limbo di incertezza.
Troviamo che le parole dell’assessora siano state alquanto superficiali e inadeguate, oltre che offensive verso gli sforzi di tante famiglie che cercano di offrire attraverso molteplici sacrifici, istruzione e competenze adeguate ai propri figli per evitare che in futuro siano costretti a emigrare in cerca di un futuro più stabile e dignitoso, depauperando di preziose risorse e professionalità il nostro territorio; ci stupisce inoltre il silenzio dei diversi partiti di sinistra facenti parte della coalizione, che storicamente hanno combattuto la precarizzazione del mercato del lavoro”
Ci saremmo aspettati che immediatamente stigmatizzassero e prendessero le distanze dalle dichiarazioni dell’assessora. L’amministrazione comunale aveva garantito che tramite l’apertura di PORTA FUTURO, giovani e disoccupati, avrebbero avuto maggiori opportunità lavorative. Ad oggi, vorremmo realmente conoscere quali sono sta
te le reali ricadute positive sul territorio della presenza di PORTA FUTURO: è realmente servito alla collettività?
Quante sono state le assunzioni avvenute tramite i servizi di PORTA FUTURO?
“Evidenziamo inoltre che il progetto “RESTARE” ha avuto un costo di 120.000.00 euro a fronte di 18 unità impiegate nello stage. Ma dopo lo stage, quanti sono stati gli occupati effettivi? “
Quando l’assessora parla incautamente di precariato, si riferisce al precariato altrui, considerato che sicuramente il sistema PORTA FUTURO è sì servito, ma ad assumere, come ricompensa, solo alcuni giovani impegnati o candidati nella loro campagna elettorale.
Di Cinzia Mezzina

