Puntuali come le rondini a primavera e gli slogan sotto elezioni: i tamburi dell’amministrazione suonano a festa.
Con la Delibera n. 84/2025, la Giunta Comunale ha annunciato in pompa magna la “storica” riconquista del parcheggio interrato di Piazza Indipendenza.
Con tanto di squilli di tromba, lodi autocelebrative e fiumi di inchiostro sulla “vittoria per la città”.
Secondo la narrazione ufficiale, l’Amministrazione avrebbe strappato dalle grinfie di due società private (Co.Gest. e Voltedison) la gestione del parcheggio e della piazza, chiudendo un’epica saga giudiziaria che durava da anni.
Una cifra “modesta” di 240.000 euro, un accordo transattivo, e voilà: Corato riabbraccia la sua piazza.
“Un risultato importante per la collettività”, dicono, mentre si gonfiano i petti in conferenza stampa.
Ma come in ogni fiaba pre-elettorale, c’è sempre una strega cattiva.
In questo caso, si chiama Direzione Corato, gruppo di opposizione, che rovina il lieto fine con uno schiaffo di realtà.
Con un comunicato ufficiale, da Direzione Corato, spiegano
Altro che trionfo: la vicenda non è frutto di coraggio amministrativo, ma piuttosto di calcoli politici e tempismi perfetti (guarda caso, a un anno dalle urne).
E poi – si chiedono i consiglieri – com’è che una transazione da centinaia di migliaia di euro passa solo dalla Giunta, senza coinvolgere né il Consiglio Comunale né i Revisori dei Conti?
Sarà che il dibattito pubblico rovina l’effetto scenico?
Direzione Corato mette anche qualche puntino sulle “i” storiche.
La concessione, ricordano, fu attivata nel 2007 tramite project financing – strumento usato ovunque, non proprio il Male Assoluto.
Poi arrivò la crisi del 2008, e con essa le prime richieste di riequilibrio del piano economico-finanziario.
Alcune furono accolte, altre no.
In mezzo, commissari prefettizi, proroghe, litigi tra le società, e un parcheggio finito al centro di una telenovela più lunga di Beautiful.
Nel frattempo, l’attuale amministrazione – già nel pieno dei poteri dal 2020 – era ben consapevole del nodo da sciogliere.
Ma solo ora, con la primavera che bussa e le elezioni in vista, ecco la mossa risolutiva. Et voilà: non sarà mica una manovra elettorale?
La ciliegina finale? L’Amministrazione racconta di “restituire alla città un’area strategica”. Ma nessuno dice chi e quando metterà mano alla manutenzione straordinaria della piazza, stimata tra i 232.000 e i 284.000 euro.
Tradotto: quello che risparmiamo da una parte, lo spenderemo dall’altra. Con grande spirito civico, naturalmente.
Conclusione? La Giunta, come un prestigiatore consumato, ha trasformato una transazione discutibile in un colpo di teatro da prima pagina.
Ma come insegna ogni bravo illusionista, l’importante è distrarre il pubblico.
E a Corato, più che una piazza, pare stia tornando di moda… la passerella.
Dalla Redazione

