✅ Blog: CORATO, 16,5 MILIONI DI AVANZO, OMBRE DELLA CORTE DEI CONTI E BUFERA TARI: IL CONSIGLIO COMUNALE DI CORATO SI SPACCA SUI BILANCI TRA MAGGIORANZA ED OPPOSIZIONE.

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L’assise approva la salvaguardia degli equilibri in extremis (15 favorevoli e 8 contrari). L’opposizione attacca: «Tasse eccessive e incapacità di spesa». Sullo sfondo le denunce di Polis sugli aumenti alle imprese fino all’87%.

 

Si è chiusa nell’aula consiliare di Palazzo di Città, in un clima di vivacissimo scontro politico ed istituzionale, la terza seduta consiliare dell’amministrazione De Benedittis.

Oggetto del contendere è stata l’approvazione della verifica del mantenimento degli equilibri di bilancio per l’esercizio 2026: l’atto fondamentale con cui il Comune certifica il pareggio finanziario e il rispetto di tutti i vincoli di finanza pubblica.

Licenziato il 31 luglio, proprio nel giorno di scadenza perentorio fissato dalla normativa, il provvedimento è passato con 15 voti favorevoli della maggioranza e 8 contrari, compatti, da parte dell’opposizione.

Un esito che certifica la tenuta dei numeri dell’esecutivo, ma che giunge al culmine di una settimana di altissima tensione politica, alimentata anche  dagli articoli pubblicati dalla stampa.

Qui i link di riferimento:

 

https://spaziotvnews.it/blog-2 

https://spaziotvnews.it/podcast/%e2%8f%b3-il-tempo-della-politica-i-conti-non-tornano 

 

I numeri : 16,5 milioni tra opere pubbliche e vincoli di cassa

A illustrare la manovra è stato l’Assessore al Bilancio Gennaro Sciscioli, fornendo la mappa analitica delle risorse complessivamente applicate, pari a 16.554.000 euro:

 

Oltre 10 milioni di euro costituiscono la quota di avanzo vincolato ed accantonato, legata a risorse con scopi ben definiti ed impegni ereditati dagli esercizi precedenti;

 

Circa 6 milioni di euro rappresentano l’avanzo libero, che la giunta ha deciso di destinare prevalentemente al finanziamento di nuove opere pubbliche, con un focus mirato su impiantistica sportiva e rigenerazione urbanistica.

 

Non è mancato l’affondo delle opposizioni: «Pressione fiscale eccessiva e vizio di metodo»

Se per l’esecutivo l’ingente cassa testimonia la solidità dell’ente, per le minoranze si tratta della prova di una gestione inefficiente.

 

La consigliera Nica Testino (Nuova Umanità) ha sollevato forti dubbi di metodo:

«L’Assessore ha letto un enorme elenco con enormi importi. Quello che sembra è il piano pluriennale dei lavori pubblici, più che un assestamento è salvaguardia del bilancio. Metodologicamente la vedo come una grande forzatura».

La consigliera Testino si è poi soffermata sull’opportunità delle uscite correnti, suggerendo la formula del noleggio a lungo termine per il mezzo attrezzato richiesto dal Comandante della Polizia Locale in luogo dell’acquisto diretto, in linea con gli orientamenti del MEF e della Corte dei Conti per evitare di immobilizzare capitali.

 

L’affondo contabile più duro è arrivato dal consigliere Fabio Quinto (Direzione Corato), che ha ribaltato l’interpretazione trionfalistica dell’avanzo libero:

«Sono avanzati 6 milioni di euro, non necessariamente è un fatto positivo perché o non c’è stata capacità di spesa o le entrate sono state troppo alte, quindi troppo alte le tasse dei cittadini. Cerchiamo l’anno prossimo di arrivare a un minor avanzo, pensando a ridurre la tassazione o a concentrarci su una programmazione seria».

 

Rilievi sulle priorità di spesa sono stati espressi anche da Giulia Tandoi (Direzione Corato), scontenta per la sproporzione di fondi a favore della cultura a discapito della sicurezza urbana, e da Franco Caputo (Zona Comune), che ha deplorato la mancanza di tempo per un confronto su agricoltura, politiche giovanili e le criticità viarie della zona industriale e di via Bagnatoio.

 

Nel corso della seduta, inoltre, non sono mancati i riferimenti alla TARI e la delibera della Corte dei Conti emersi alla vigilia dell’assise attraverso i comunicati pubblicati le testate locali.

In particolare, si è fatto riferimento al duro attacco dell’associazione politica Polis sul Piano Economico Finanziario TARI 2026-2029 (validato da AGER Puglia con determina n. 200/2026).

L’approvazione del PEF ha portato con sé «stangate e rincari record» per le attività produttive locali: stime fino all’+87% per autosaloni, +84% per i banchi di mercato, +76% per banche e ipermercati, e aumenti oltre il 40% per pizzerie, pub, parrucchieri e rimesse.

Un quadro contabile già surriscaldato dalle denunce dei gruppi di minoranza (Direzione Corato e Fratelli d’Italia) inerenti alla deliberazione n. 142/2026 della Corte dei Conti della Puglia sui rendiconti 2022-2024, sfociata nella trasmissione degli atti alla Procura contabile, e dal riconoscimento in aula di due distinti debiti fuori bilancio.

 

Dai banchi della maggioranza, la risposta si è concentrata sul valore politico delle scelte di bilancio. Filomena Bovino (Partito Democratico) ha rivendicato gli investimenti nel sociale, ricordando tra l’altro lo stanziamento di 350 mila euro per il sostegno agli affitti:

«Quando discutiamo di variazioni di bilancio non stiamo esaminando soltanto numeri e capitoli di spesa: stiamo decidendo le priorità della comunità. Tagliare sul sociale significa dover affrontare costi molto più ampi in futuro».

 

Per le politiche giovanili, la consigliera Claudia Leo (Partito Democratico) ha sottolineato l’impiego di 130 mila euro per completare la struttura di Viale Ettore Fieramosca destinata a Porta Futuro.

 

Michele Arsale (AVS) ha espresso soddisfazione per la continuità negli interventi di riqualificazione dei quartieri periferici.

 

In chiusura di dibattito si è registrata anche una frizione “interna”: l’assessore Antonio Diaferia nel suo discordo puntualizza:

«in un settore che conosco da sempre, vista la mia attività imprenditoriale, agricoltura e sviluppo economico delle imprese, settori di cui conosco l’intimità dei loro problemi, penso sia rischioso improvvisare oggi delle variazioni di bilancio dopo poco più di un mese dalla delega conferitami; oggi non farei altro che reiterare un improvvisazione che c’è stata negli anni passati in questi settori che invece meritano un coordinamento, una pianificazione degli interventi, un tavolo di esperti ed i suggerimenti della Consulta di riferimento, affinché si possano poi pianificare gli interventi e aprire dei capitoli di spesa ad hoc.

L’improvvisazione ha creato quello che noi adesso stiamo subendo; la pianificazione invece può sicuramente correggere questi argomenti.»

 

Un monito dell’Assessore Antonio Diaferia contro il rischio di «reiterare l’improvvisazione degli anni passati» ha fatto scattare la piccata reazione del consigliere Pasqualino Diaferia (Prossima), alzatosi a difesa del lavoro svolto dall’ex assessora allo Sviluppo Economico Concetta Bucci.

Immancabile l’intervento del sindaco, teso a stemperare il momento, spiegando meglio quanto detto dall’assessore a cui il Presidente Stolfa non ha dato la parola per una sua replica.

Durante l’assise il consigliere Vito Scaringella, a riguardo delle infrastrutture, ancora in costruzione grazie ai fondi PNRR, chiede al sindaco come si intenderà gestire e manutenere le infrastrutture create; Il sindaco prontamente risponde che a completamento delle opere, si procederà ad affidare la gestione delle stesse, tramite gara pubblica, visto che non è materialmente possibile gestirle direttamente dal Comune per via di costi non sostenibili dall’ente.

 

L’assise si chiude con l’approvazione formale dei conti, ma la sfida politica si sposta ora sulla capacità della giunta De Benedittis di convertire i 16,5 milioni di cassa in cantieri e servizi reali prima della prossima verifica contabile.

 

di CINZIA MEZZINA

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