✅ Blog Corato Calcio: sul campo arrivano le vittorie. Fuori continua la sit-com del Comunale.

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I neroverdi hanno risposto alle difficoltà con tre vittorie consecutive.

Domenica dovrebbero tornare a giocare in casa, ma dopo settimane di chiusure, riaperture e provvedimenti nulla sembra ancora scontato.

Il sindaco ha incontrato riservatamente le società sportive promettendo una soluzione a breve.

Il nodo resta la custodia dell’impianto e ASIPU chiede garanzie sulla sicurezza dei propri lavoratori.

 

Sul campo il Corato Calcio continua a vincere.

Fuori dal campo, invece, la partita del Comunale sembra non arrivare mai al fischio finale.

 

Tre gare ufficiali e tre vittorie hanno accompagnato l’avvio di stagione dei neroverdi, capaci di rispondere con i risultati alle difficoltà che da settimane ruotano attorno all’impianto.

 

Domenica il calendario dovrebbe riportare il Corato a giocare in casa.

Il condizionale, però, è ormai d’obbligo: dopo quanto accaduto nelle ultime settimane, persino stabilire con certezza dove si giocherà sembra essere diventato parte della vicenda.

 

Il passato recente del Comunale è ormai noto: l’affidamento ad ASIPU, i problemi riscontrati nei locali, le tensioni, la sospensione del servizio, l’ordinanza di rilascio dei locali occupati senza titolo, i sigilli e le successive riaperture.

La stessa ordinanza ricostruisce come gli episodi verificatisi abbiano determinato l’interruzione delle attività di custodia, gestione e pulizia affidate ad ASIPU e come la società, dopo il confronto con il proprio personale, abbia sospeso il servizio ritenendo insufficienti le condizioni di sicurezza per gli operatori.

Ed è proprio qui che sembra trovarsi ancora oggi il nodo: chi deve custodire il Comunale e con quali garanzie?

 

Da quanto apprendiamo, il sindaco Corrado De Benedittis avrebbe incontrato riservatamente le società sportive, assicurando la volontà di trovare una soluzione in tempi brevi.

ASIPU, però, chiederebbe certezze precise sulla sicurezza, soprattutto per gli operatori chiamati materialmente a lavorare all’interno dell’impianto.

 

Da indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, tra le ipotesi valutate ci sarebbe anche quella di una gara per affidare custodia e manutenzione del campo sportivo.

Una strada possibile, ma con tempi tecnici che rischierebbero di portare la soluzione definitiva molto avanti, forse addirittura verso la fine del campionato.

 

E nel frattempo?

La domanda è inevitabile: perché non valutare, almeno in via transitoria, una soluzione con ASIPU affiancata da un servizio di vigilanza, privata o pubblica, così da garantire sicurezza agli operatori e continuità alle società sportive?

 

Resta poi aperta la questione dei locali occupati senza titolo.

L’ordinanza dispone il rilascio e prevede, in caso di mancata ottemperanza, l’esecuzione coattiva con l’ausilio della Polizia Locale e, se necessario, delle altre forze dell’ordine.

Secondo quanto appreso dalla nostra redazione, alcuni dei soggetti coinvolti sarebbero inoltre destinatari di provvedimenti di DASPO.

Un elemento che, se confermato nei contenuti e nell’efficacia, porrebbe ulteriori questioni rispetto a un eventuale impiego all’interno di un impianto sportivo.

 

Sul fronte politico, poi, emerge un altro aspetto.

Da quanto ci risulta, il sindaco si sarebbe risentito per la fuga di notizie relativa agli incontri riservati e alle ipotesi allo studio.

È comprensibile che un’amministrazione voglia gestire con riservatezza una fase delicata.

Ma il compito dei giornalisti non è soltanto aspettare un comunicato o fare domande quando qualcuno decide di rispondere.

 

Fare informazione significa anche cercare le notizie, verificarle e trovarle nei modi e nei luoghi giusti.

E non è certamente ponendo un veto a una persona nei rapporti con la stampa che si può impedire alle informazioni di emergere.

Anzi, quando si parla di un bene pubblico, di società sportive, lavoratori e decisioni amministrative, il diritto a sapere non riguarda soltanto gli addetti ai lavori.

Riguarda la città.

 

Ed è proprio questo che continua a mancare: una comunicazione ufficiale chiara su quale soluzione sia stata individuata, con quali tempi e con quale gestione immediata dell’impianto.

E viene persino da chiedersi, con una punta di ironia, se la portavoce del sindaco sia stata individuata o riconfermata, perché su una vicenda del genere una comunicazione istituzionale puntuale non sarebbe certo superflua.

 

Domenica il Corato dovrebbe tornare a giocare in casa.

Dopo tre vittorie sarebbe bello poter parlare soltanto di calcio.

 

Invece siamo ancora qui a chiederci chi custodirà il campo, chi garantirà la sicurezza e quale sarà la soluzione definitiva.

La sit-com del Comunale continua.

 

E la regia, almeno per ora, non sembra ancora essere riuscita ad arrivare ai titoli di coda.

 

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