✅ Blog Corato, “Anche il calcio piange”: la telenovela del Comunale continua..

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A Corato il Campo Sportivo Comunale sembra ormai una telenovela.

E, prendendo in prestito il titolo di una celebre serie sudamericana, potremmo chiamarla “Anche il calcio piange”.

 

Ogni giorno, infatti, sembra regalare una nuova puntata.

 

Dopo quanto accaduto in mattinata, con lo sgombero e la chiusura di alcuni locali del Comunale, anche la preparazione del Corato Calcio ha subito conseguenze: il campo è stato riaperto in ritardo per consentire alla squadra di svolgere l’allenamento, proprio per i problemi legati alla situazione verificatasi nelle ore precedenti.

 

Ma la giornata non era ancora finita.

Nel pomeriggio alcuni atleti si sono presentati al Comunale trovando chiusa la pista di atletica, che risulterebbe dichiarata inagibile dall’Ufficio tecnico e quindi interdetta.

 

Secondo quanto riferitoci da alcuni presenti, sarebbero partite proteste e telefonate e, sempre stando alle indiscrezioni raccolte sul posto, dopo un intervento del sindaco l’accesso alla pista sarebbe stato nuovamente consentito.

 

Una riapertura durata, però, poco.

Qualcuno, a conoscenza dell’interdizione, avrebbe infatti richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Poco dopo sono arrivati i Carabinieri, che hanno fatto uscire gli atleti presenti.

 

A questo punto una domanda appare inevitabile: se la pista era stata dichiarata inagibile, chi ne avrebbe consentito la riapertura e sulla base di quale disposizione?

 

Prima il campo riaperto in ritardo per l’allenamento del Corato, poi la pista chiusa perché dichiarata inagibile, quindi la presunta riapertura e infine l’arrivo dei Carabinieri.

Al Comunale, insomma, le puntate continuano.

E se davvero questa è diventata una telenovela, manca ormai soltanto l’assegnazione dei ruoli: chi farà Luis Antonio e chi Mariana?

 

Perché, di questo passo, più che il calendario del campionato servirà quello delle prossime puntate di “Anche il calcio piange”.

 

Nel frattempo il Corato Calcio, alla vigilia della delicata trasferta di Lucera, ha affidato a un comunicato il racconto dell’ennesima giornata complicata.

Lo pubblichiamo integralmente.

 

Preparazione alla gara di Lucera: il Corato cerca concentrazione in un momento delicato
 

Al peggio non c’è mai fine. Verrebbe da dirlo di fronte all’ennesima tegola che si abbatte sul Corato Calcio, una situazione che, ormai, rischia paradossalmente di non fare più notizia.

 

Alla vigilia della delicata sfida di Lucera, valevole per la 4ª giornata di campionato, ancora una volta i cancelli del campo sono rimasti chiusi a causa di un “disguido” con i responsabili della custodia. Ma la sorpresa, questa volta, è stata ancora più amara: sono stati apposti i sigilli ai locali pubblici destinati al Corato Calcio, utilizzati per custodire il materiale da lavoro e l’abbigliamento ufficiale della società.

 

La conseguenza è stata inevitabile: locali da svuotare e materiale costretto a essere sistemato e lasciato nel piazzale antistante.

 

Una situazione che lascia senza parole e che, soprattutto alla vigilia di una gara importante, non aiuta certamente una squadra che avrebbe bisogno di serenità, organizzazione e di un ambiente capace di sostenerla.

 

Tornando al calcio giocato

Archiviata, almeno per qualche ora, l’ennesima vicenda extracalcistica, la squadra ha svolto l’ultimo allenamento in preparazione della gara contro il Lucera, partita delicata soprattutto dal punto di vista psicologico.

 

Il Lucera, dopo una partenza decisamente complicata, è infatti una formazione in fase di costruzione e crescita. A dimostrarlo è stata anche la recente gara di Coppa contro il quotato San Severo, nella quale i padroni di casa sono riusciti a tenere testa all’avversario per buona parte della gara, arrivando persino a passare in vantaggio.

 

Per questo lo staff tecnico ha lavorato sia sull’aspetto tattico sia, soprattutto, su quello psicologico. Il messaggio rivolto alla squadra è stato chiaro: umiltà, concentrazione e senso di appartenenza.

 

Un senso di appartenenza che, però, attorno alla squadra sembra respirarsi sempre meno, soprattutto da parte di chi avrebbe dovuto contribuire ad alimentarlo, sostenerlo ed elevarlo.

 

Ed è proprio alla luce degli episodi accaduti oggi che, inevitabilmente, può affacciarsi nella mente della PROPRIETÀ un momento di sconforto: “Ma ne vale ancora la pena?”

 

La risposta la dirà il campo.

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