La vicenda del Campo Sportivo Comunale di Corato arriva finalmente allo sgombero.
Oggi la Polizia Locale, coadiuvata dalla Polizia di Stato, ha dato esecuzione alle disposizioni conseguenti all’ordinanza dirigenziale n. 175/2026 del 4 settembre 2026, che aveva imposto il rilascio dei locali e, in caso contrario, l’esecuzione coattiva ad horas.
I locali occupati abusivamente sono stati sgomberati. Alcuni di essi, a quanto risulta, sarebbero stati ritenuti inagibili e per questo gli accessi sono stati murati, così da impedirne qualsiasi nuova utilizzazione.
Ed è proprio qui che nasce una domanda inevitabile.
Se quei locali erano inagibili, com’è possibile che siano stati occupati e utilizzati fino ad oggi senza che nessuno intervenisse prima?
Se l’inagibilità era già esistente, occorrerà capire da quanto tempo fosse nota, chi dovesse verificarla e perché sia stato consentito che persone continuassero ad accedere e permanere in ambienti potenzialmente pericolosi.
Non è un dettaglio.
Se oggi si ritiene necessario murare gli ingressi per ragioni di sicurezza, viene spontaneo chiedersi perché quelle stesse ragioni non siano state rilevate e affrontate prima, scongiurando possibili pericoli per l’incolumità delle persone.
Il locale n. 2, anch’esso sgomberato, non è stato murato ma chiuso con un lucchetto e riconsegnato alla disponibilità del Comune. Le chiavi sono ora in possesso dell’Ufficio Patrimonio.
Resta però il problema della custodia.
La storia recente del Comunale racconta di serrature danneggiate, accessi forzati e locali nuovamente utilizzati nonostante i precedenti interventi.
Lo stesso atto dirigenziale aveva disposto la sostituzione di chiavi, cilindretti e serrature e l’adozione di ulteriori presidi contro gli accessi non autorizzati.
Lo sgombero, dunque, è stato eseguito.
E soprattutto chiarire come sia stato possibile arrivare fino a questo punto, con locali occupati abusivamente che oggi vengono considerati tanto insicuri da dover essere murati.

